Campobello di Licata, il sindaco Picone interviene sulla possibile apertura del centro immigrati in via Umberto

Campobello di Licata, il sindaco Picone interviene sulla possibile apertura del centro immigrati in via Umberto

Il sindaco Picone, interviene sulla probabile apertura di un centro di accoglienza per stranieri in città.Dopo le polemiche relative all’apertura di un centro immigrati in via Umberto, sull’argomento interviene in primo cittadino di Campobello di Licata, Giovanni Picone  che  esprime parole forti contro l’apertura del centro di accoglienza in città.

“Collocare 50 minori stranieri in paese ha un senso ma sistemarli tutti in una sola struttura potrebbe essere un problema, per me non è integrazione bensì ghettizzazione” sono le parole del sindaco di Campobello Gianni Picone, il quale in questi giorni è stato sollecitato dai cittadini ad intervenire dopo avere appreso che presto in via Umberto, dove un tempo vi era una casa di riposo per anziani nascerà un centro d’accoglienza per minori stranieri non accompagnati.

“Per quanto riguarda la competenza– aggiunge Gianni Picone-non è del comune ma della Regione con la quale ci attiveremo presentando una nota dove saranno espresse le nostre perplessità a volere aprire questo centro proprio nel cuore di Campobello di Licata.

Qui non si tratta di essere razzisti. Avere 50 ragazzi dislocati in vari punti del paese comporta : integrazione e assistenza perché distribuiti in tutto il centro abitato. Ma 50 minori stranieri all’interno della stessa struttura mi sa un po’ di “ghettizzazione” me ne assumo le responsabilità per le dichiarazioni che faccio.

Secondo me – aggiunge il capo dell’amministrazione comunale – prima di rilasciare questo genere di autorizzazioni andrebbero fatte delle riflessioni molto più profonde  perché ad esempio si stravolge una determinata zona di un paese e giustamente la gente ha anche delle preoccupazioni.

Ad oggi- conclude Picone- non esiste alcuna richiesta agli atti del Comune non è ancora arrivato nulla dal punto di vista di autorizzazioni tecniche. Però sappiamo che una cooperativa di Favara che ha altri centri in provincia ha preso in affitto la struttura dell’ex Ipab. Staremo in attesa di vedere che cosa accadrà”.

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