Ricomposizione corporea: un approccio funzionale al dimagrimento

2.707 visualizzazioni

Ricomposizione corporea: un approccio funzionale al dimagrimento

Cosa si intendere per “ricomposizione corporea”?

Cerchiamo di analizzare quello che rappresenta il più razionale approccio al dimagrimento partendo dal principio.

Normalmente, quando l’obiettivo è perdere peso e tirar fuori le masse muscolari, si ricorre alla totale eliminazione dei carboidrati. Niente di più sbagliato se si vogliono mantenere dei buoni volumi muscolari.

Certo, in un contesto ipocalorico e ipoglucidico controllato, è assolutamente normale una lieve diminuzione dei volumi muscolari, ma entro limiti accettabili. Perché questa diminuzione? Semplice, quando la disponibilità energetica è limitata le riserve di glicogeno vengono intaccate con maggiore facilità, causando una fisiologica perdita di volume sarcoplasmatico (acqua, elettroliti, glucosio e tutto ciò che fa volume e ritenzione nel citoplasma della cellula muscolare).

Meno glicogeno significa meno acqua e quindi meno volume! Per sintetizzarne 1 gr sono infatti necessari 3 gr di acqua.  Di conseguenza, azzerare l’introito glucidico diventa più che altro un ottimo modo per peggiorare nella qualità muscolare e ottenere l’esatto contrario di ciò che vogliamo: muscoli piatti e scarsa efficienza in allenamento.
Alla base del dimagrimento vi è dunque una sola cosa: un bilancio calorico negativo.

Quindi, è sufficiente ridurre l’apporto calorico al di sotto del fabbisogno calorico giornaliero. Tutto ciò a prescindere dalla tipologia di macronutrienti introdotti: molto più intelligente tenere una quota sufficiente di carboidrati per non rinunciare alla densità muscolare; una quota sufficiente ma non altissima di proteine e una quota moderata di grassi (prevalentemente polinsaturi).

Ma se non posso tagliare di netto nessun macronutriente, come faccio a ottenere un bilancio calorico negativo a fine settimana?

Alzo il dispendio! Più ci alleniamo, più calorie consumiamo, più divario abbiamo!
Esempio pratico: il mio fabbisogno è di 2500 calorie, in una settimana con 17500 calorie mantengo il mio peso. Supponiamo di volerne togliere 7500 per assottigliare la pelle, siamo a 10000, fanno circa 1400 calorie al giorno, un po’ poche.

Adesso immaginiamo di volerne assumere 1800 al giorno, e mantenere comunque una differenza in negativo di 7500 calorie, basterà fare da 2 a 3 sedute di allenamento ai pesi in più alla settimana, magari con qualche seduta di camminata veloce sul tapis roulant.

La differenza resta sempre di 7500 calorie, ma l’organismo funzionerà in maniera totalmente diversa: muscoli pieni, scorte di glicogeno discretamente sature, nessuna perdita di performance in palestra e stesso identico risultato.

Questo ragionamento è alla base della Ricomposizione Corporea, l’unico reale approccio funzionale al dimagrimento e al miglioramento fisico nel lungo termine.

Ricordatevi sempre di affidarvi ad un professionista per strutturare questi programmi; colgo occasione per augurare a tutti i lettori i migliori auguri di Buona Pasqua!

Dott. Danilo Calà

Biologo Nutrizionista – Specialista in Nutrizione Sportiva Albo Sezione A Num. Iscrizione AA_077107

Si riceve presso DietoMed – Centro di Nutrizione ed Estetica Canicattì (AG) – Via San Gaetano N° 16 Tel per app.: 3203289857

www.bullfitness.it

 

Condividi su...