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Il Tribunale della Libertà di Palermo, in accoglimento dell’istanza di Riesame presentata dall’Avvocato Paolo Ingrao, ha annullato l’ordinanza cautelare che aveva portato in carcere, per i reati di rapina aggravata in concorso e lesioni aggravateUngureanu Alexandru Ionut, di anni 20, rumeno residente a Canicattì.

Il giovane era stato arrestato lo scorso 13 luglio nel corso di una operazione congiunta dei Carabinieri di Naro e di Canicattì, a seguito di ordinanza di applicazione della custodia cautelare in carcere firmata dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Agrigento, Alessandra Vella.

Ungureanu Alexandru Ionut era ritenuto responsabile di una efferata rapina commessa, in concorso con altri soggetti, nel maggio dello scorso anno in una villetta di Naro.  

I malviventi, quel giorno, si erano introdotti – travisati ed armati di spranghe – nell’abitazione mentre all’interno era presente la proprietaria, un’anziana signora che fu aggredita, minacciata e derubata in uno scenario da “Arancia Meccanica”.

Nel corso della rapina alla donna erano stati sottratti alcuni telefoni cellulari, una TV, un computer portatile, una videocamera e la somma di 3.000 euro in contanti.

Successivamente i rapinatori, utilizzando l’auto della donna, si erano dati alla fuga. I Carabinieri, dopo accurate ricerche, due giorni dopo la rapina avevano rinvenuto l’auto della donna, che era stata immediatamente posta sotto sequestro e sulla quale erano stati effettuati rilievi tecnici e trovate numerose impronte digitali sul volante, sulla leva del cambio, sul freno a mano e su alcune leve degli sportelli.

Le impronte digitali, inviate ai Carabinieri del R.I.S. di Messina, avevano rivelato che l’auto era stata utilizzata dall’Ungureanu che, pertanto, lo scorso 12 luglio era stato tratto in arresto e portato dietro le sbarre del carcere di Agrigento.

Ieri la decisione del Tribunale della Libertà, presieduto dal Dott. Lorenzo Matassa, che ha annullato l’ordinanza cautelare e rimesso definitivamente in libertà il giovane.