Interrogazione parlamentare rifiuti Canicattì

Riceviamo e pubblichiamo una nota del presidente del Consiglio comunale, Alberto Tedesco, a seguito dell’interrogazione parlamentare dell’On Michele Sodano sui roghi di immondizia delle ultime ore.

“Nella seduta del 10 ottobre, l’On. Michele Sodano, del Movimento Cinque Stelle, dal suo scranno parlamentare, in una manciata di secondi, ha deciso di proferire una serie di affermazioni, di cui si è assunto la responsabilità, che hanno offerto all’Italia intera un immagine distorta di Canicattì, della Città che amiamo, ledendone l’immagine e la dignità, denigrando l’azione degli amministratori locali che vi operano, ed a cui si è rivolto nel suo intervento chiedendogli “di ascoltare la voce del popolo”.

No, On. Sodano, nel nostro territorio non è stata dichiarata alcuna emergenza sanitaria e ambientale dalle autorità competenti; se, invece, ne ha cognizione documentale, si pregi di offrirla alla pubblica opinione, farà certamente un servizio alla Verità; altrimenti taccia.

No, On. Sodano, l’hanno informata male, gli amministratori di questa città, tra cui i consiglieri comunali di ogni colore politico, non se ne stanno con le mani in mano, hanno fatto e fanno tutto quello che è in loro potere, anche rivolgendo appelli alle autorità sovraordinate, affinché venga contrastato un fenomeno che si palesa come determinato scientificamente da mani criminali ed il cui solo fine è creare il caos nella nostra comunità.

No, On. Sodano, i frutti della nostra terra sono sani; l’unico inquinamento di cui soffrono è dato dalla disinformazione alimentata dalle affermazioni superficiali come quelle che ha proferito alla Camera dei Deputati.

Lei sa benissimo, inoltre, che le denunce alla magistratura non si fanno con appelli effettuati in Parlamento, ma si formalizzano presso gli uffici competenti, cosa che certamente lei farà, perché altrimenti  il suo sarebbe un appello intriso soltanto di demagogia.

Si faccia carico seriamente di questa problematica, porti in discussione in Parlamento la proposta che ho predisposto insieme all’assessore all’ambiente Umberto Palermo di trasformare in reato il getto e l’abbandono di rifiuti da parte dei privati, prevedendo l’arresto per i trasgressori ed una ammenda fino a 20.000,00 euro: elabori altre soluzioni, si prodighi insieme agli amministratori locali della provincia che rappresenta per elaborare strumenti che sollevino il territorio dai medesimi problemi che soffre la nostra cittadina.

On. Sodano, prima di infangare su scala nazionale l’immagine di una città intera, faccia una telefonata, faccia scrivere una lettera dai suoi assistenti, si informi con gli amministratori locali, troverà sempre le porte aperte al confronto. Lei è un rappresentate istituzionale del territorio, non mortifichi la sua nobile funzione. Ma sopratutto, onorevole Sodano, chieda scusa a Canicattì, chieda scusa a tutti i canicattinesi”.

Il Presidente del Consiglio Comunale di Canicattì
Alberto Tedesco