Sant’Agata di Militello (ME), nel corso di mirati servizi volti al contrasto del fenomeno delle cd “piazze di spaccio”, i Carabinieri della Compagnia di Sant’Agata di Militello e dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Sicilia” hanno arrestato in flagranza di reato il 20enne V.P. già noto alle forze dell’ordine ed hanno denunciato a piede libero anche il fratello convivente S.P. in atto sottoposto alla misura cautelare degli arresti domiciliari per altra causa, ritenuti responsabili del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
I Carabinieri da giorni svolgevanospecifici e prolungati appostamenti nei pressi dell’abitazione dei due fratelli santagatesi e, nel pomeriggio di ieri, hanno osservato due giovani, di cui uno minorenne, che a bordo di uno scooter erano in attesa sotto l’abitazione oggetto di monitoraggio ed alla vista dei Carabinieri, cercavano di fuggire ma venivano bloccati e successivamente identificati.
A questo punto, i Carabinieri hanno proceduto al controllo del soggetto sottoposto agli arresti domiciliari svolgendo inoltre una perquisizione dell’appartamento e delle annesse pertinenze, ove sono stati rinvenuti, occultati, complessivamente 200 grammi di hashish e 70 grammi di marijuana, in parte suddivisi in dosi, un bilancino di precisione, materiale vario per il confezionamento e la somma in contanti di 2.120 euro in banconote di vario taglio, verosimilmente profitto dell’attività di spaccio.
V.P. è stato arrestato e tradotto nel carcere di Barcellona Pozzo di Gotto (ME) mentre il fratello è stato denunciato in stato di libertà, poiché ritenuti responsabili in concorso di traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti.
Sono in corso approfondimenti per identificare i fornitori dello stupefacente ed i numerosi clienti dei due fratelli che avevano creato una loro piazza di spaccio nel santagatese.
Sempre in provincia di Messina, i Carabinieri della Stazione di Taormina hanno arrestato un pusher taorminese, appena 18enne,S.A. ritenuto responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente del tipo marijuana.
I militari hanno proceduto al controllo del ragazzo che poiché sprovvisto di documenti, è stato accompagnato dai Carabinieri presso la sua abitazione per essere identificato.
Durante il tragitto il ragazzo era particolarmente agitato ed insisteva affinché i Carabinieri non entrassero in casa ma aspettassero all’esterno che lo stesso gli mostrasse il documento. Tale atteggiamento ha insospettito i militari che, ritenendo che all’internodell’abitazione il giovane potesse nascondere dello stupefacente, hanno proceduto ad una perquisizione domiciliare, rinvenendo su una scrivania due bilancini di precisione perfettamente funzionanti, 6 dosi di sostanza stupefacente del tipo marijuana confezionate singolarmente in carta stagnola del peso complessivo di 4 grammi nonché una custodia in plastica con all’interno 14 dosi di sostanza stupefacente sempre del tipo marijuana confezionate singolarmente del peso complessivo di oltre 8 grammi.
Inoltre, occultati all’interno di una cesta porta biancheria nella stanza da letto del giovane pusher, sono stati scoperti altri due involucri di nylon trasparente, uno contenente poco meno di10 grammi e l’altro circa 30 grammi sempre di marijuana. Infineè stata sequestrata anche la somma in contanti di 190 euroritenuta provento dell’attività illecita.
Espletate le formalità di rito, l’arrestato, su disposizione della Procura della Repubblica di Messina,è statosottoposto agli arresti domiciliari e, nella pomeriggio odiernaè comparso avanti al Giudice del Tribunale di Messina che ha convalidato l’arresto operato dai Carabinieri applicando al giovane la misura cautelare dell’obbligo di firma e della permanenza presso il domicilio tra le ore 21 e le 7 del mattino.












