Commissariato di Canicattì

Al termine di un’indagine gli uomini della la Polizia di Stato di Canicattì hanno identificato gli autori di uno dei reati che, con sempre maggiore frequenza, viene denunciato dai cittadini, la truffa informatica, probabilmente per l’esponenziale aumento dell’uso di internet e delle transazioni commerciali.

Si tratta di due napoletani cinquantenni, segnalati all’autorità giudiziaria poiché ritenuti responsabili in concorso tra loro del predetto reato commesso in danno di un quarantenne canicattinese, che dovendo rinnovare la polizza assicurativa della propria auto, alla ricerca di sconti di tariffe, dopo aver effettuato una ricerca sulla rete internet, in particolare in un sito di una nota compagnia assicurativa on line, avrebbe ricevuto una chiamata telefonica da parte di una donna che proponeva una interessante offerta di stipula di contratto per conto della compagnia assicurativa.

Il malcapitato, ignaro della incombente truffa, ritenendo estremamente conveniente la proposta, avrebbe dunque deciso di accettarla e, dopo avere inviato via whatsapp la carta di circolazione del veicolo, la propria carta d’identità ed il codice fiscale, avrebbe gli estremi di una carta postepay in cui versare il corrispettivo pattuito.

Poco tempo dopo l’uomo avrebbe ricevuto, sempre tramite whatsapp, una copia di estremo di pagamento della polizza assicurativa della propria auto in attesa dell’invio del contratto cartaceo mediante posta ma trascorsi un paio di mesi, non avendo ricevuto la documentazione in originale, si  sarebbe rivolto ad una agenzia di assicurazioni dove, con suo stupore, avrebbe riscontrato la mancata copertura assicurativa del veicolo che peraltro era stato fatto circolare nella assoluta buona fede della parte offesa che pertanto apprendeva di essere stata truffata.

Una volta mangiata la foglia l’ignara vittima ha dunque sporto denuncia presso il Commissariato di Canicattì e in seguito ad una non facile attività investigativa, dato che i truffatori informatici adottano opportune cautele per tentare di non farsi scoprire, il personale della sezione investigativa del Commissariato, con la collaborazione dei colleghi della Questura di Napoli, sono riusciti ad identificare e denunciare gli autori del reato alla Procura della Repubblica di Agrigento.

Il personale della Polizia di Stato ha ribadito più volte ai cittadini a fare molta attenzione alle contrattazioni su siti on line, cercando di adottare delle cautele al fine di non incorrere in queste truffe informatiche.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri. Fondatore della testata giornalistica Siciliareporter.com, in pochi anni , è riuscito a far diventare il portale un importante punto di riferimento per l'informazione siciliana.