Nuovo record, purtroppo in negativo, per la regione Sicilia, nelle ultime 24 ore sono 179 le persone risultate positive ai test per rintracciare il coronavirus, di questi 6 riguardano la provincia di Agrigento.
Nell’isola questi numeri si erano visti solo ad inizio pandemia poi c’era stata una fase di assestamento con circa 40 casi al giorno. Di positivo c’è che il numero dei tamponi effettuati è alto e dunque si riesce a monitorare la situazione in maniera più capillare.
Il numero più alto di positivi al Covid riguarda la provincia di Palermo, dove si sono registrati 70 nuovi casi. I dati del ministero della Salute fanno emergere un leggero aumento delle terapie intensive che adesso sono 15 .
Attualmente in Sicilia ci sono 2157 positivi di cui 194 ricoverati in ospedale, 15 dei quali in terapia intensiva, 1.963 in isolamento domiciliare, per un totale di 5.748 casi dall’inizio dell’epidemia. I tamponi eseguiti sono 6329. 64 sono i guariti. Salgono a 296 i morti dall’inizio dell’epidemia con una vittima a Messina.
Questi i dati divisi per provincia: Palermo 70 nuovi casi, 4 dei quali sono migranti, 31 nel Trapanese (2 migranti); 29 nel Siracusano (tutti migranti), 19 nel ragusano, 15 nel catanese, 6 nell’Agrigentino (2 dei quali migranti) 4 a Messina, 3 a Enna e 2 a Caltanissetta.
Intanto in Sicilia sono arrivati 750mila tamponi rapidi che sono in corso di distribuzione alle Aziende sanitarie siciliane, per un’ulteriore attività di ricerca del virus nell’ambito della pandemia.
Si tratta di test i cui risultati possono essere ottenuti in pochi minuti, permettendo così di evitare eventuali rallentamenti al sistema sanitario impegnato nell’emergenza.
“Serviranno – dice il presidente Musumeci – a effettuare diagnosi più veloci dell’eventuale positività al Coronavirus, riducendo al minimo i disagi nelle scuole e nei luoghi frequentati da molte persone, come le carceri. Richiamo ancora una volta tutti i cittadini al rispetto di regole indispensabili e alla prudenza. Crescono e continueranno a crescere gli asintomatici e i positivi. Più test facciamo, più ne individueremo. Ma è ancora bassa l’ospedalizzazione, quindi stiamo operando adeguatamente sui territori. Non vanifichiamo tutto. La Sicilia non può fermarsi”. L’approvvigionamento è stato preso in carico dal dipartimento di Protezione civile regionale, mentre la distribuzione è stata coordinata dal Dasoe dell’assessorato regionale alla Salute. Il prossimo carico è atteso per domani.”












