Nei giorni scorsi gli eredi di una donna deceduta presso l’Ospedale Barone Lombardo di Canicattì hanno avviato le pratiche per la richiesta di risarcimento nei confronti dell’Asp di Agrigento.

Tutto sarebbe avvenuto lo scorso 25 febbraio del 2017 quando la vittima si era recata per due volte presso il pronto soccorso del nosocomio canicattinese per via di quella che sarebbe stata costatata come una crisi lipotimica con vomito e dissenteria per la quale era stato adottato il suo trasferimento presso il reparto di Chirurgia Generale.

Stando all’accusa i medici, nonostante i ripetuti tentativi di rianimazione, avrebbero tenuto condotta negligente, imperita e imprudente tale da causare di conseguenza la morte della donna e motivo per il quale è stato richiesto presso il Tribunale di Agrigento un risarcimento danni quantificato in 600 mila euro.

La stessa Azienda sanitaria provinciale ha già deciso di costituirsi in giudizio la cui prima udienza è già stata fissata per l’11 di Novembre.

Di Pietro Geremia