Continuano le denunce di protesta da parte di MareAmico Agrigento.

Con un post pubblicato sul proprio profilo social di Facebook l’associazione ambientalista agrigentina ha segnalato la presenza di scarichi fognari riversati nel torrente Modione di Selinunte.

“Le cause dell’inquinamento derivano dal mal funzionamento del depuratore e da alcuni oleifici, che abbandonano le loro acque di vegetazione, gettandole direttamente nel torrente o versandogliele con le cisterne che, circolano indisturbate durante la notte.

Mareamico, grazie ad un accordo con la ditta TEST1 di Brescia, che è titolare del brevetto di una spugna che riesce ad assorbire i materiali oleosi, ha effettuato una prova dimostrativa, con l’aiuto dei Ranger di Selinunte e la fattiva collaborazione da parte del Direttore del Parco archeologico.

Mareamico chiede all’Amministrazione di Castelvetrano e alle Forze dell’Ordine locali di interrompere questo grave inquinamento del torrente Modione che provoca un disastro ambientale in pieno Parco Archeologico ed inquina il mare antistante” – tuona l’associazione ambientalista.

Di Pietro Geremia