A Lampedusa non c’è più posto per i migranti, il sindaco: “Proclamo io lo stato di emergenza se non lo fa il governo”

Dopo la raffica di sbarchi negli scorsi giorni, la situazione a Lampedusa è ormai insostenibile. Il sindaco Totò Martello, dopo la polemica con il segretario della Lega Matteo Salvini, è pronto a dichiarare lo stato d’emergenza qualora il governo non faccia il primo passo.

«È una situazione ormai ingestibile. Se il governo non proclamerà lo Stato di emergenza per Lampedusa lo farò io. L’hotspot non è più in grado di accogliere migranti, la responsabilità di questa emergenza non può ricadere sul sindaco, sull’amministrazione comunale e sui lampedusani».

Così il sindaco di Lampedusa Totò Martello commenta l’emergenza sbarchi nell’isola, dove nelle ultime ore sono proseguiti senza sosta gli arrivi dei migranti. In questo momento nell’hotspot ci sono oltre mille migranti, dieci volta la capienza massima prevista. Nella notte sono giunti altri sette barchini, con a bordo complessivamente 203 tunisini.

«Oggi non ci saranno trasferimenti in traghetto verso Porto Empedocle – sottolinea il sindaco – e intanto i barchini provenienti dalla Tunisia stanno continuando ad approdare sull’isola».

Immediato il commento di Matteo Salvini: «Noi difendiamo i pescatori, gli imprenditori e i lavoratori di Lampedusa stufi di un’invasione senza precedenti, che l’anno scorso avevamo fermato. Lo dicono i numeri, che non mentono: 11.334 sbarchi dall’inizio dell’anno a oggi contro i 3.508 dello stesso periodo del 2019. Almeno quelli il sindaco pro-sbarchi e pro-Carola Rackete li vuole leggere? Se ora dice di voler dichiarare lo stato d’emergenza piange lacrime di coccodrillo».

I migranti presenti sull’isola sono, al momento, 1.027. Un gruppo, gli ultimi arrivati, non sono stati neanche portati all’hotspot che è ormai in piena emergenza, ma è stato trattenuto sotto i gazebo del molo Favarolo. Non c’è più spazio, infatti, nella struttura di primissima accoglienza: né nell’unico padiglione rimasto operativo, che può ospitare un massimo di 95 persone, né nel cortile.
La prima conseguenza della struttura in tilt è che i poliziotti, in servizio all’hotspot, hanno difficoltà a procedere all’identificazione di coloro che sbarcano. Le motovedette della Guardia costiera e della Guardia di finanza hanno avvistato e agganciato, durante la notte, barchini con un minimo di 15 persone e un massimo di 55. La Prefettura di Agrigento è al lavoro per pianificare il trasferimento di una parte dei migranti ospiti dell’hotspot.

Fonte: gds.it
(https://agrigento.gds.it/articoli/politica/2020/07/25/a-lampedusa-non-ce-piu-posto-per-i-migranti-il-sindaco-proclamo-io-lo-stato-di-emergenza-se-non-lo-fa-il-governo-86360a5b-ad4f-4f2c-94fd-4e2002efe7cd/)

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RedazioneSiciliaReporter