“Anche ad Agrigento ci sarà la raccolta di plasma iperimmune”.

È questo quanto dichiarato da parte della presidentessa della commissione Salute dell’Ars Margherita La Rocca Ruvolo in merito alla notizia dell’accettazione del plasma iperimmune utilizzato per la terapia anti Covid.

Tutto è partito nella scorsa primavera quando alcuni trasfusionali della Sicilia, tra i quali i policlinici di Palermo e Catania nonché le Asp di Trapani, Caltanissetta e Ragusa, erano stati autorizzati da parte dell’ assessorato regionale della Salute di poter raccogliere il plasma relativo a chi fosse guarito dal Covid19 partecipando ad un progetto nazionale denominato Tsunami (acronimo di TranSfUsion of coNvaleScent plAsma for the treatment of severe pneuMonIa due to SARS.CoV2).

“Inizialmente l’Asp di Agrigento non aveva potuto partecipare in quanto priva dei requisiti minimi richiesti ma ciò – ha dichiarato La Rocca Ruvolo – non vuol dire comunque non raccogliere il plasma: nell’Agrigentino infatti viene effettuata la raccolta di plasma ad uso compassionevole dai pazienti guariti dal Covid e a tal proposito, nei prossimi giorni, per sgombrare il campo da ogni equivoco, uscirà una nota chiarificatrice da parte dell’assessorato regionale per la Salute”.

In Sicilia sono attivi 8 centri per la cura con il plasma iperimmune dei guariti. La raccolta del plasma per l’immunizzazione avviene nei servizi trasfusionali presso i policlinici di Palermo e Catania, le Asp di Trapani, Caltanissetta e Ragusa e negli ospedali Papardo di Messina e Garibaldi di Catania, tutti autorizzati alla fine della scorsa primavera.

Di Pietro Geremia