La lotta all’abusivismo non conosce sosta e non fa sconti a nessuno nella provincia di Agrigento.
Dopo il sequestro di un terreno demaniale utilizzato da privati come posteggio a Bovo Marina, quello emanato per un cantiere alla Scala dei turchi nel quale i proprietari con la scusa di montare un chiosco in legno avevano cementificato una collina, nella giornata di ieri la Procura agrigentina ha messo i sigilli per il famoso lounge bar “Il Molo”.
Nel dettaglio, sembra che la struttura fosse destinata a stazione rifornimento carburanti ed autolavaggio e, nel corso del tempo abbia pian piano messo radici profonde nella banchina Nord del porticciolo turistico di San Leone fino a trasformarsi in un notissimo bar e ristorante in difformità all’esistente titolo concessorio consistente dunque nel cambio di destinazione d’uso.
Trattandosi di un ambito inerente al demanio marittimo a porre i sigilli, grazie al decreto di sequestro preventivo emesso dal Pubblico Ministero, sono stati gli uomini della Capitaneria di Porto Empedocle i quali, in seguito a svariati accertamenti tecnici e verifiche documentali con l’ausilio del personale dell’Ufficio tecnico del Comune di Agrigento, hanno fornito all’autorità giudiziaria le prove documentali necessarie a rendere esecutivo il sequestro.
Di Pietro Geremia












