Non le manda certo a dire il testimone di Giustizia Ignazio Cutrò.

In un post pubblicato sul proprio profilo social di Facebook, l’imprenditore di Bivona risponde per le rime al l’ex sottosegretario agli interni con delega alla Commissione Centrale Luigi Gaetti reo, secondo lo stesso Cutrò, di aver pubblicato una dichiarazione sulla propria pagina del noto social consistente in un vile attacco personale nei suoi confronti.

“L’ormai ex senatore rivolge le sue spregevoli attenzioni anche nei confronti dell’Associazione Nazionale Testimoni di Giustizia e contro la giornalista di Striscia La Notizia Stefania Petyx”- dice Cutrò.

“Giova ricordare all’ormai ex sottosegretario agli interni Gaetti che le mie denunce, contrariamente a quanto afferma nella sua disdicevole nota, risalgono al 10 ottobre del 1999 e non come egli dichiara tra il 2007 e il 2008.

Forse questa infelice e falsa ricostruzione dei fatti, unitamente alla mancata risoluzione delle questioni da noi reiteratamente sollevate, ma anche l’autorevole inchiesta della Commissione Parlamentare Antimafia, sono tra le cause che hanno determinato il mancato rinnovo del suo incarico di viceministro nel Governo? Il medico Gaetti chiede di conoscere lo statuto della Associazione Nazionale Testimoni di Giustizia ed il numero dei componenti: una curiosità che avrebbe certamente trovato la nostra disponibilità quando, da viceministro e presidente della commissione centrale, lo avesse chiesto. Non lo ha fatto allora da viceministro mentre pretende oggi “senza avere alcuna legittimazione e alcun potere nella gestione dei testimoni di giustizia” delle risposte.”

“Ma Lei – continua il testimone di Giustizia – chiede veramente di conoscere i nomi dei testimoni di giustizia della Associazione? Vuole veramente rendere pubblici nomi e cognomi di persone sottoposte a programma speciale di protezione? Non si rende conto che la sua richiesta rischia di apparire risibile perché pretende di sapere, e rendere persino pubbliche, le generalità di uomini e donne i cui atti sono sottoposti a classifica di segretezza?

Gentile dottor Gaetti io e molti altri testimoni di giustizia siamo lieti che lei sia ritornato a svolgere la sua attività di medico.
Sono certo che Ella sia un buon medico ed un valente anatomopatologo. Continui pure la sua professione e lasci ai nostri nuovi interlocutori politici lo spazio per rispondere. In ultimo mi permetto di rinnovarle l’invito a farmi pervenire quelle risposte che Ella, da viceministro e presidente della Commissione centrale, si era impegnato a farmi avere entro il 18 dicembre 2018. “- termina l’imprenditore bivonese.

Di Pietro Geremia

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri. Fondatore della testata giornalistica Siciliareporter.com, in pochi anni , è riuscito a far diventare il portale un importante punto di riferimento per l'informazione siciliana.