Close-up of the gnarly, wrinkled, arthritic wrist, hand, thumb and fingers of an elderly 90 year old senior adult man turning a car key to unlock the driver side door of his car. He has always loved driving and is still a frequent driver - doing his own shopping and running local errands. This is his personal, long-owned, vehicle - old, well used, with many dings and scratches, and somewhat weary overall. But to him, the car is very familiar, completely trusted, and most important - highly treasured for the continued independence and freedom it represents for him.
Nel lontano 1996, la Prefettura di Agrigento revocò la patente di guida al signor G.C., originario di Caltabellotta, citando la mancanza dei requisiti morali a causa della sua sottoposizione alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale di pubblica sicurezza, come stabilito dagli articoli 120 e 130 del Codice della Strada.
Dopo aver completato la misura di prevenzione, G.C. ha chiesto la restituzione della patente di guida, ma la richiesta è stata respinta dalla Prefettura di Agrigento.
Successivamente, G.C., assistito dagli avvocati Girolamo Rubino e Daniele Piazza, ha presentato un ricorso al Giudice Amministrativo per annullare la decisione della Prefettura di Agrigento di negare la restituzione della patente di guida.
In una fase cautelare, il Tribunale Amministrativo Regionale (T.A.R.) ha accolto la richiesta degli avvocati, sospendendo la decisione di negare la restituzione della patente e consentendo temporaneamente a G.C. di riottenere la patente di guida.
Tuttavia, anni dopo, il T.A.R. ha rinunciato alla giurisdizione a favore del Giudice Ordinario, e la causa è stata portata davanti al Tribunale di Palermo da G.C., ancora assistito dagli avvocati Rubino e Piazza.
Durante il processo, gli avvocati hanno criticato la decisione della Prefettura di Agrigento, sostenendo che aveva illegittimamente negato la restituzione della patente a G.C. basandosi su un automatismo derivato dalla precedente misura di sorveglianza speciale. Hanno evidenziato la necessità di una valutazione caso per caso, in linea con i principi stabiliti dalla Corte Costituzionale.
Gli avvocati hanno anche sottolineato che non c’erano più ostacoli attuali e concreti per giustificare la revoca della patente, poiché questa decisione era stata presa anni prima sulla base di una valutazione soggettiva.
Il 3 novembre 2023, il Tribunale di Palermo ha emesso una sentenza che ha accolto le argomentazioni degli avvocati Rubino e Piazza, riconoscendo il diritto di G.C. alla restituzione della patente di guida, precedentemente revocata illegittimamente dalla Prefettura di Agrigento. Inoltre, il Tribunale ha condannato il Ministero dell’Interno e la Prefettura di Agrigento al pagamento delle spese legali a favore di G.C.
Di conseguenza, grazie a questa sentenza, G.C. può ora ottenere definitivamente il ripristino della sua patente di guida. Inoltre, a causa della prolungata durata della controversia (oltre 20 anni), potrebbe anche richiedere un risarcimento ai sensi della legge Pinto.