A distanza di 3 anni e mezzo un medico dell’ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento viene rinviato a giudizio con l’accusa di omicidio colposo, avrebbe scambiato un infarto per asma provocando la morte di una donna di 57 anni. Questi i fatti: Il 25 aprile del 2014 la signora Maria Concetta Taglialavore di 57 anni era stata portata in ospedale a causa di alcuni malesseri, tra questi difficoltà respiratorie e affanno ma dopo una visita al pronto soccorso, il medico di turno la dimise prescrivendo una cura per l’asma. La donna, dopo alcuni giorni, precisamente l’8 maggio, si ripresentò al pronto soccorso con malesseri ancora più accentuati, di turno trovò sempre lo stesso medico, che avrebbe ritardato alcuni esami che secondo l’accusa provocarono la morte della donna. Il pubblico ministero, Salvatore Vella, ha chiesto il rinvio a giudizio del medico. Ad assistere la famiglia della vittima, che si è costituita parte civile, sarà l’avvocato Giuseppe Scozzari. Al sanitario agrigentino, accusato di omicidio colposo, si contestano ritardi negli esami, analisi del sangue e radiografia, che avrebbero potuto salvare la donna.