43 sindaci della provincia, tra questi il sindaco Ettore Di Ventura, preti, rappresentanti sindacali, associazioni e comuni cittadini uniti contro l’isolamento della provincia.
Proposto un “laboratorio di interventi”, il cui primo incontro potrebbe già tenersi nei primi giorni di febbraio, per individuare e analizzare le criticità di cui soffrono le infrastrutture agrigentine.
I manifestanti del “Cartello Sociale” hanno rivendicato maggiore interesse da parte della politica regionale e nazionale per questa provincia che non ha mai avuto le stesse opportunità di crescita rispetto al resto della Sicilia e della penisola.
Tra le priorità spiccano il completamento della 640 e della 189, il raddoppio della 115 Gela-Castelvetrano, l’ammodernamento della Agrigento-Corleone, i lavori sul ponte Morandi, la manutenzione della Sp 32 Ribera – Cianciana e della Sp 47, della Sp 88 e della SS 386, tra Lucca Sicula, Villafranca Sicula e Burgio, la Sp 36 e la Sp 37 tra Caltabellotta a Sciacca, la Statale 410, la Sp 24, la Sp 75.
“La nostra isola è indietro anni luce da tutto il resto d’Italia – commenta il sindaco Di Ventura – e la provincia di Agrigento, nonostante la posizione strategica nel sistema viario e ferroviario dell’isola, patisce un evidente e innegabile stato di degrado infrastrutturale. Ci auguriamo che la coralità delle voci di tutte le comunità coinvolte possa risuonare nei luoghi deputati a programmare e garantire una seria, celere e definitiva soluzione alla viabilità della nostra provincia”.















