I ponti di Agrigento stanno male. Grazie all’attenzione mediatica di questi ultimi mesi a carico delle infrastrutture italiane scaturita dopo il crollo del ponte Morandi di Genova, che ricordiamo ha causato 43 vittime, continua l’analisi delle strade e dei ponti in tutto il bel paese. Ad Agrigento in particolare a porre sotto l’occhio delle telecamere i viadotti della provincia è stata l’associazione ambientalista MareAmico che, in seguito a vari comunicati arrivati nei più quotidiani e trasmissioni televisive nazionali, ha fatto attenzionare alla regione il “gemello” agrigentino del ponte Morandi di Genova il quale non gode di certo di un buono stato. Ma a quanto pare non ci sarebbe solo il fatidico ponte Morandi a essere in pericolo di crollo. Da un post pubblicato sul profilo social di MareAmico infatti, pare che la lista delle infrastrutture poco sicure si allarghi con a presenza di un ulteriore viadotto sito sulla ss 640 e precisamente in località Caos. “I pilastri che reggono le campate sono oramai privi di copri di ferro, presentano armature metalliche scoperte e fortemente ossidate. Le sezioni reagenti di tali elementi presentano una vistosa riduzione di dimensioni – illustra MareAmico. “Ad occhio nudo si vedono delle tavole di legno, del ferro arrugginito, del cemento decisamente sfaldato e della schiuma di poliuretano piazzata li per bloccare tutto. Per evitare ogni allarmismo e comprendere, com’è opportuno che sia, lo stato di salute del viadotto abbiamo inviato quanto in nostro possesso al Prefetto di Agrigento, persona vigile, arbitro imparziale che sicuramente impegnerà l’Anas a valutare eventuali pericoli e disporre se necessario degli interventi” – conclude nella nota l’associazione ambientalista agrigentina.
Di Pietro Geremia