Agrigento, minacce al procuratore Patronaggio: recapitata in procura busta con dentro proiettile da guerra

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Agrigento, minacce al procuratore Patronaggio: recapitata in procura busta con dentro proiettile da guerra

Una vera e propria intimidazione è stata portata avanti nei confronti di Luigi Patronaggio, il procuratore di Agrigento salito all’onor delle cronache in seguito al caso della nave Diciotti.

Nella giornata di ieri infatti è stata recapitata al quinto piano di via Mazzini, sede della Procura, una lettera contenente non solo delle chiare e inequivocabili minacce di morte scritte a pennarello e indirizzate a Patronaggio (“Zecca sei nel mirino…”), ma anche raffigurante il Gladio (il simbolo dell’organizzazione paramilitare clandestina vicina ad ambienti dell’ultradestra) e un proiettile da guerra.
Secondo gli inquirenti, dato il contesto della missiva, pare che ci sarebbe un collegamento con  il fascicolo aperto sul pattugliatore della Guardia costiera poi trasmesso alla Procura di Palermo.

Sul caso la procura di Caltanissetta, competente per territorio, ha già aperto un fascicolo contro ignoti, nonostante ha abbia ancora ricevuto la lettera, sui dati forniti dalle indagini già avviate dai carabinieri di Agrigento, mentre in prefettura è stato già convocato dal prefetto Dario Caputo un comitato per  l’ordine e la sicurezza.

“C’è una spirale che si innesca quando si alzano i toni, bisogna evitare di farlo perché c’è sempre in giro un pazzo che rischia di entrare in azione” –  ha commentato il procuratore Amedeo Bertone.

Di Pietro Geremia

 

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