Ad Agrigento, quest’anno già da gennaio, è iniziata la pesca “vietata” del novellame e l’associazione ambientalista MareAmico, con un post sul proprio profilo social di Facebook, ha voluto complimentarsi per i primi interventi messi in atto dalla guardia costiera a tutela dei mari agrigentini.

“Questa tecnica di pesca – spiega il responsabile di MareAmico Claudio Lombardo – si pratica a pochi metri dalla riva, dove il novellame cerca riparo, con la sciabica che è una rete da pesca a strascico con assetto verticale ed azionata manualmente”.

A quanto pare ogni chilo di novellame pescato sottrarrebbe al mare circa 2 quintali di pesce adulto provocando così danni enormi all’intero ecosistema marino sempre più povero della propria fauna.

“Purtroppo l’ignoranza è dura da modificare: i pescatori non capiscono che questa attività sottrae il pesce adulto al mare ed alla fine danneggia soprattutto loro. Per fortuna – conclude Lombardo – sul posto è intervenuta la Guardia Costiera che ha bloccando i trasgressori, sequestrando le reti e comminando grossi verbali”.

Di Pietro Geremia

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri. Fondatore della testata giornalistica Siciliareporter.com, in pochi anni , è riuscito a far diventare il portale un importante punto di riferimento per l'informazione siciliana.