Niente da fare per la presidenza del parlamento siciliano. Nella giornata di ieri infatti, è andata in fumo anche la seconda votazione per l’elezione del presidente dell’Ars che vedeva Miccichè come favorito. Nella maggioranza però si sono aggirati due franchi tiratori che ne hanno impedito la nomina, a cui neanche il voto dei due deputati di Sicilia futura, Edy Tamajo e Nicola D’Agostino è riuscito a garantirgli l’elezione. Miccichè infatti, avrebbe avuto bisogno di 36 voti ma si è fermato a 35 anche perché in Aula, tra le altre cose, era assente il deputato Pippo Gennuso colpito di un grave lutto mentre il Pd ha continuato a non partecipare. Un voto nel centrodestra è addirittura finito al forzista Michele Mancuso, ed inoltre si è registrata un’altra scheda bianca mentre il grillino Tancredi anche questa volta ha preso un voto in più che è arrivato fuori dal gruppo dei Cinque Stelle. Si tratta quindi di una scalata da parte del candidato di centrodesta Miccichè a colpi di singoli voti dato che nella prima votazione aveva ottenuto solo 33 voti contro i 36 della seconda. Se l’andamento al rialzo rimarrà dunque lo stesso, questa mattina sarà forse la volta buona quando si aprirà la seduta della nuova legislatura.

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri. Fondatore della testata giornalistica Siciliareporter.com, in pochi anni , è riuscito a far diventare il portale un importante punto di riferimento per l'informazione siciliana.