Diversi migranti sarebbe dispersi dopo il naufragio dell’imbarcazione su cui viaggiavano. E’ quanto avrebbero riferito i sopravvissuti ai volontari della Ong Resqship che ne ha tratti in salvo 22 e recuperato i cadaveri di due persone.

Ancora non è chiaro quanti siano i dispersi: alcuni parlano di una decina, altri di una ventina. L’equipaggio della nave Nadir – che si trova a Lampedusa – ha comunicato l’informazione alle autorità e la polizia sta sentendo sia i membri della ong sia i sopravvissuti, per ricostrire l’accaduto. Il barchino sul quale viaggiava il gruppo è affondato. Il soccorso è avvenuto in acque sar maltesi.

Sono riprese le partenze verso la Sicilia, in meno di 24 ore quasi 700 migranti a Lampedusa. I soccorsi sono iniziati a partire dalle 9 di sabato e sono andati avanti – a opera di Guardia di finanza, Capitaneria e assetti Frontex – per l’intera giornata di ieri.

A sbarcare a Lampedusa anche tante donne e bambini. I diversi gruppi giunti ieri hanno riferito di essere partiti da Zarzis, Chebba, Jebiniana e Kerkenna e d’aver pagato fino a 4 mila dinari per riuscire ad arrivare in Italia. Dopo i 17 sbarchi di sabato e i 5 della notte, nell’hotspot ci sono sono 1.436 migranti.

Foto d’archivio.