Continua il procedimento ai danni di due canicattinesi accusati di rapina aggravata.

Tutto avrebbe avuto inizio lo scorso 13 agosto del 2018 quando gli imputati, rispettivamente padre di 74 anni e figlio di 45 anni, erano stati beccarti dal proprietario di un allevamento agricolo a Canicattì mentre cercavano di impossessarsi di alcuni tubi dell’irrigazione.

Stando a quanto emerso dalle indagini, nonostante la richiesta da di lasciare il maltolto a terra uno dei due presunti colpevoli avrebbe minacciato il proprietario del fondo ostentando il suo cognome che avrebbe così dovuto vantare uno certo tipo di spessore criminale.

Nonostante tutto però i proprietari del materiale appena depredato non si sarebbero lasciati intimorire dalle minacce cercando di bloccare l’autocarro su cui erano stati prima caricati i tubi con le proprie auto venendo però speronati.

Ripresi dallo shock le vittime hanno denunciato il fattaccio permettendo ai poliziotti del Commissariato di Canicattì di avviare immediatamente le indagini riuscendo in men che non si dica a rintracciare ed arrestare i presunti responsabili.

Una volta avviata la procedura giudiziaria ed esposti i fatti il pubblico ministero ha chiesto nei confronti di padre e figlio il rinvio a giudizio mentre i legali difensori hanno anticipato la richiesta di un giudizio abbreviato che sarà vagliato dal Gup Stefano Zammuto entro il prossimo 9 Marzo.

Di Pietro Geremia