Il sindaco, Ettore Di Ventura, e l’assessore all’Ambiente, Roberto Vella, informano che lo scorso 30 aprile è stata inviata una nuova vibrante nota al Prefetto di Agrigento, e per conoscenza alla RTI SEA, ISEDA, ECOIN, alle OO.SS. di categoria, alla Commissione di Garanzia sullo sciopero nei Servizi Pubblici Essenziali,
all’Ufficio di collaborazione dell’Assessore Regionale dell’Energia e Pubblica Utilità presso il Dipartimento dei Rifiuti e delle Acque, al Direttore Generale del Dipartimento Regionale dei Rifiuti e delle Acque, al Commissariato di P.S. di Canicattì, con la quale, da un lato si evidenziano i numerosi
disservizi riscontrati nella gestione del servizio di raccolta dei rifiuti per i quali saranno applicate le consequenziali penalità, dall’altro si elencano tutte le procedure amministrative e contabili attuate dall’Ente che rendono incomprensibile lo stato di agitazione proclamato dai lavoratori.
“Già lo scorso 11 aprile, con precedente nota, l’Ufficio ARO aveva comunicato al Prefetto quale fosse lo stato dei pagamenti delle spettanze dei lavoratori e gli impegni assunti dalla RTI – dichiara il sindaco – Nonostante i ripetuti incontri e chiarimenti con i legali rappresentanti della RTI oggi ci
ritroviamo a parlare della mensilità di marzo, richiesta e sollecitata, che non trova riscontro secondo quanto previsto dall’art.11 “Fatturazioni e Pagamenti” del Capitolato Speciale d’Appalto”.
Tutto ciò, pertanto, non giustifica quanto dichiarato dalle Organizzazioni Sindacali.
Il diritto dei lavoratori va tutelato – ribadiscono gli amministratori – ma va anche tutelato il diritto dei Cittadini di vivere in una Città pulita e decorosa”.