Dopo essersi presentato davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Agrigento, Stefano Zammuto, il 27enne G.M. ha lasciato il carcere di contrada Petrusa ed è stato posto agli arresti domiciliari senza applicazione del braccialetto elettronico e con divieto assoluto di ogni comunicazione, con soggetti estranei al nucleo familiare convivente. Il giovane era stato l’autore di una rapina ai danni del supermercato “Fortè” del quartiere Oltreponte brillantemente sventata dagli agenti del commissariato di Canicattì agli ordini del Vice Questore, Valerio Saitta. Nel dettaglio, sembra che il giovane, difeso dall’avvocato Calogero Meli, abbia reso davanti al gip una confessione di colpevolezza ammettendo quindi di essere l’autore della rapina al “Fortè” e della tentata rapina all’Euromarket, di fronte il teatro sociale cittadino, perpetrate per via di elevati debiti di gioco che l’uomo avrebbe via via accumulato nel tempo. Tale ammissione, insieme alla pacatezza tenuta nelle fasi di arresto e di interrogatorio, ha spinto dunque il Gip Zammuto a comminare la misura meno afflittiva.
Di Pietro Geremia












