Canicattì, “Case a 1 euro” : arrivate diverse richieste dall’estero

Canicattì, “Case a 1 euro” : arrivate diverse richieste dall’estero
Canicattì, progetto case a 1 euro

Riflettori puntati sul centro storico di Canicattì, caratterizzato da antiche case colorate e costruite quasi in maniera sovrapposta l’una alle altre.

Case che rendono vivo il centro del paese ricco dei suoi ricordi, della sua storia e tradizione. Molte abitazioni però, visti gli anni, sono disabitate ed evidenziano qualche crepa strutturale. Per questo motivo l’amministrazione comunale ha dato vita al progetto “Case a 1 euro” che potrebbe rappresentare una boccata d’ossigeno per far ripopolare il nostro territorio.

In questi giorni alla mail del Comune sono arrivate decine di richieste da svariate parti del mondo da parte di persone interessate al progetto che mira a  mettere a fuoco l’enorme possibile valenza storica, architettonica ed archeologica del tessuto canicattinese.

Il progetto prevede degli incentivi per i proprietari di tutte quelle case fatiscenti . L’intento di “modernizzare” e di dare ordine e pulizia ad alcune aree della città  serve per far crescere l’economia del paese. Canicattì infatti, potrebbe trarre ricchezza anche dal  turismo.

Ma vediamo nel dettaglio come funziona di preciso il progetto “Case a 1 euro”:

Le case sono di proprietà di privati che vogliono disfarsene spesso per non pagare tasse e balzelli. Parliamo di immobili fatiscenti o pericolanti che necessitano di grandi ristrutturazioni.

Gli immobili vengono ceduti in donazione ai Comuni che tramite procedura pubblica vendono alla cifra simbolica di 1 euro. In altri casi sono le amministrazioni comunali che si fanno garanti per i proprietari di tali immobili. Naturalmente ci sono degli impegni che chi acquista con progetto Case a 1 Euro, che deve garantire:

Prevedere un progetto di ristrutturazione e rivalutazione della stessa entro 365 giorni dall’acquisto (all’incirca 20-25mila euro).

Sostenere le spese notarili per la registrazione, le volture e l’accatastamento.

Due mesi di tempo per far partire i lavori nel momento in cui si hanno tutti i permessi.

A garanzia della sicurezza dell’acquisto da parte del compratore il Comune chiede di stipulare una polizza fideiussoria di 5mila euro della durata di tre anni cha a scadenza viene poi rimborsata.

Per i dettagli bisogna rivolgersi direttamente agli uffici edilizia dei comuni interessati e visionare attentamente i bandi relativi.

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