Riceviamo e pubblichiamo una nota del presidente del Consiglio comunale di Canicattì, Alberto Tedesco, in merito alla chiusura del plesso De Amicis in seguito al rilevamento di due alunni positivi al Covid-19.
“Si apprende che, con ordinanza sindacale n. 105 del 21/10/2010, il Sindaco di Canicattì ha disposto la chiusura del Plesso Scolastico De Amicis facente parte dell’I.C. “G.Verga” dal 21 ottobre al 3 novembre 2020.
Tale ordinanza è stata redatta in ragione di una richiesta della dirigente dell’I.C. G.Verga, Dott.ssa Corsello, e di una nota dell’ASP che ha comunicato la positività di due alunni che frequentano il suddetto istituto.
La chiusura di una scuola per 12 giorni, fatto la cui gravità tutti condividiamo, determina sgomento e preoccupazione nella nostra comunità, così come è chiaro che la legittima richiesta di un dirigente scolastico, non costituendo un dogma divino, deve essere sempre posta al vaglio del decisore istituzionale.
Come di comune esperienza per sanificare un istituto scolastico occorrono pochi giorni e non certo 12, che sono 12 giorni in meno di scuola per i bambini, 12 giorni di difficoltà enormi sotto il profilo esistenziale ed organizzativo per le famiglie, 12 giorni di chiusura del cuore pulsante delle nostre comunità.
Se necessario, nel momento storico che stiamo vivendo, può accadere di dover chiudere le scuole per lunghi periodo di tempo se risulta necessario, ma a seguito del verificarsi di talune condizioni e procedure che sono stabilite da appositi protocolli redatti dalle Autorità competenti, poichè la continuità dell’attività scolastica, pur nelle difficoltà dovute all’emergenza Covid-19 che stiamo vivendo, è l’obiettivo irrinunciabile del Governo.
In tale direzione, su tale tema, come evidenziato dagli assessori regionali all’Istruzione Roberto Lagalla, alla Salute Ruggero Razza e alle Politiche sociali Antonio Scavone, vi è «la necessità di uno stabile coordinamento inter-istituzionale e il necessario coordinamento delle azioni a tutela della salute pubblica di concerto con le Autorità sanitarie competenti, le quali ben potrebbero circoscrivere il fenomeno del contagio attraverso l’adozione delle misure previste dai protocolli sanitari consentendo, dunque, la prosecuzione dell’attività scolastica».
Si auspica, allora, che il Sig. Sindaco, prendendo atto della abnormità del periodo di chiusura per sanificazione della Scuola indicato in ordinanza, ne riduca la durata per il tempo ragionevole necessario per una sanificazione e, per i giorni successivi, interloquisca con il dipartimento di prevenzione dell’Asp di Agrigento per fare il quadro della situazione e assumere le decisioni che si riterranno opportune.
Un ringraziamento, infine, desidero rivolgerlo al personale dell’Asp di Agrigento, delle Usca, per la grande professionalità ed efficienza con cui stanno operando in tempi così difficili per la nostra comunità.”