Il Consiglio Superiore della Magistratura ha deciso di desecretare gli atti inerenti al fascicolo personale del giudice Antonino Saetta. La decisione, proposta dalla sesta commissione del CSM, è adottata dal plenum dell’organo di autogoverno durante l’ultima seduta e prevederà dunque la pubblicazione di tutti gli atti inerenti il giudice canicattinese nel sito istituzionale del Consiglio in occasione dell’anniversario della nascita. “Si tratta del doveroso omaggio ad un magistrato ucciso dalla mafia il 28 settembre del 1988, che si occupò di rilevantissimi processi quali quello per la strage in cui perse la vita Rocco Chinnici. Il Consiglio delibera quindi l’ostensione di tutti gli atti del fascicolo personale, per onorarne la memoria mediante la testimonianza della sua vita professionale” – si legge in una nota pubblicata dallo stesso CSM.
Di Pietro Geremia












