La cessione del consorzio Tre Sorgenti all’Ati Ag9 vi sono delle importanti novità. Infatti, dal primo dicembre ha preso servizio presso ATI il personale operaio specializzato già in dotazione al consorzio, mentre il personale amministrativo, rimasto al momento in forza al Tre Sorgenti, curerà gli ulteriori adempimenti che caratterizzeranno il futuro del Tre Sorgenti. Da precisare che il Consorzio Tre Sorgenti opera come struttura “Sovra Ambito” in quanto non fa parte del piano d’Ambito della Provincia di Agrigento, ed è per questo motivo che rimane titolare della concessione delle cinque sorgenti poste tutte sul territorio di Santo Stefano Quisquina, e che continuerà a fornire l’acqua, fin quando l’assemblea dei sindaci del consorzio non si determinerà diversamente,  ai soggetti pubblici e privati legati con contratto con il Consorzio e tra questi il comune di Palma di Montechiaro, l’ospedale di Canicattì e diversi opifici che ricadono nel territorio di competenza del Consorzio. Il Tre Sorgenti, inoltre, nonostante il passaggio all’Ati Ag 9 è e rimarrà proprietario di tutti i suoi beni inventariati e che questi potranno essere ceduti anche a titolo oneroso nell’ambito di  attività di interesse pubblico. A breve, invece verrà convocata dal commissario straordinario Carmelo Vaccaro, l’assemblea dei sindaci,  per la  ricostituzione dell’organo esecutivo e stabilire allo stesso tempo le sorti del consorzio stesso. Il 15 ottobre scorso, il Consorzio Tre Sorgenti, in forza delle norme contenute nel testo Unico delle Acque  ha ceduto in comodato d’uso le reti all’ATI Ag9 di Agrigento, per affidare la gestione all’unico gestore della provincia che si è costituito recentemente l’AICA