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Riceviamo e pubblichiamo una lettera aperta inviataci dai rappresentati degli istituti “Ugo Foscolo” e “Galileo Galilei” di Canicattì.

“Alla luce dell’aumento dei casi a livello cittadino e tenuto conto dei numerosi casi di positività registrati all’interno degli istituti superiori della città, chiediamo in qualità di rappresentati degli istituti “Ugo Foscolo” e “Galileo Galilei” di vagliare la possibilità di una chiusura delle scuole con la conseguente attivazione della DAD o di aiutarci affinchè la nostra richiesta venga ascoltata.

In questi giorni la maggior parte degli studenti che dovrebbero far scuola in presenza si collegheranno da casa, considerati come “uditori”, poiché ritenuti assenti.

A nome degli studenti dichiariamo di essere molto spaventati, non solo per la nostra salute, ma soprattutto per quella dei cari che ci stanno vicini. Sappiamo che la scuola è un posto abbastanza sicuro grazie alle precauzioni previste per i docenti e gli alunni, ma purtroppo nel nostro paese i casi di positività al virus Sars-CoV-2 e delle sue più contagiose varianti non accennano a diminuire, motivando le nostre paure e rendendo questi ambienti meno sicuri.

Siamo coscienti delle differenze che la DAD ha rispetto alla scuola in presenza, ma nonostante ciò non siamo pronti a correre questo rischio. Vogliamo andare a scuola, ma vogliamo anche esseri sicuri che tutti i mesi di reclusione nelle nostre case e i sacrifici fatti finora non diventino vani e, in questo momento, nessun luogo del nostro paese è sicuro.

Inoltre bisogna pensare agli studenti pendolari, costretti prendere due autobus al giorno, ancor più soggetti al pericolo di contagio. Nonostante i dati non consentano la chiusura delle scuole, ci auguriamo di poter trovare un punto d’accordo.”