Una ventina di  cittadini si sono  recati, ieri mattina, al municipio di Canicattì per manifestare contro l’emergenza spazzatura che persevera in città da più di 15 giorni. I fautori della protesta hanno chiesto a viva voce al Sindaco Ettore Di Ventura spiegazioni circa la situazione in cui versa il comune ormai messo in ginocchio dalle circa 300 tonnellate di immondizia, che in alcune parti della città impedisce addirittura ai commercianti di aprire le saracinesche dei propri negozi. Le cause dell’accumulo, secondo il sindaco, sarebbero da riscontrare in un debito, ancora da saldare, di circa 1 milione di euro con la di scarica di Siculiana gestita dalla ditta Catanzaro e derivante dall’amministrazione precedente. Ai manifestanti quindi, il primo cittadino ha voluto rassicurare lo stato della gestione dell’emergenza affermando che da 10 giorni gli operatori ecologici lavorano alacremente al fine di assicurare le soluzioni al problema rifiuti, oltre ad attendere il via dalla regione per poter scaricare i rifiuti in una discarica nel catanese. Di Ventura inoltre, ha assicurato che la situazione tornerà alla normalità nel giro di qualche giorno e che i debiti pregressi potranno essere saldati solo dopo l’approvazione del bilancio.

Di Pietro Geremia

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri. Fondatore della testata giornalistica Siciliareporter.com, in pochi anni , è riuscito a far diventare il portale un importante punto di riferimento per l'informazione siciliana.