Nella giornata di ieri il giudice del tribunale di Agrigento ha disposto per due fratelli originari di Canicattì, la custodia in carcere e gli arresti domiciliari.
I due sospettati, rispettivamente di 63 e 69 anni ed indagati in concorso in estorsione aggravata ed usura, erano stati coinvolti in un’inchiesta posta in essere dalle forze dell’ordine dalla quale sarebbe emerso come nel 2016 avrebbero concesso ad un imprenditore locale un prestito di 25 mila euro ad un tasso talmente elevato da pretendere, con minacce, ancora denaro dopo che la vittima aveva restituito ben 80 mila euro.
Una volta arrestati, il gip avrebbe dunque convalidato il fermo ritenendo sussistenti e solidi gli indizi di colpevolezza nei confronti dei due fratelli.
Di Pietro Geremia