Carcere confermato per i due fratelli originari di Canicattì accusati di usura.
Nella giornata di ieri i giudici del tribunale del riesame di Palermo hanno confermato l’ordinanza di custodia cautelare emessa nei confronti dei fratelli Maria accusati del reato di estorsione ed usura aggravate.
Per i sospettati, rispettivamente di 69 e 63 anni, il gip del tribunale di Agrigento aveva applicato gli arresti domiciliari con braccialetto elettronico per il fratello maggiore e la custodia in carcere per il fratello minore in quanto potenzialmente in grado di reiterazione del reato nonché del rischio di intimidazione che i due avrebbero potuto mettere a segno nei confronti delle tre vittime di usura.
Di Pietro Geremia