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Canicattì, fu accusato di rapina e ladrocini: 43enne chiede scarcerazione

Ha chiesto gli arresti domiciliari il 43enne originario di Canicattì accusato di tentata rapina, furto in abitazione, porto e detenzione abusiva di arma.


I fatti sarebbero avvenuti ad inizio novembre quando i carabinieri appartenenti alla Compagnia di Caltanissetta, in seguito ad un’indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica, sarebbero riusciti a risalire, tramite dei solerti controlli, all’autore di una serie di furti avvenuti tra Serradifalco e Delia oltre che una tentata rapina avvenuta sempre in loco.

Secondo quanto emerso dalle indagini in una particolare occasione il sospettato sarebbe stato sorpreso dal proprietario di un autoveicolo proprio nel momento della forzatura della portiera motivo per il quale, stando all’accusa, per guadagnarsi la fuga avrebbe esploso 2 colpi d’arma da fuoco.

In sede di perquisizione domiciliare del 43enne canicattinese i carabinieri avrebbero inoltre rinvenuto una pistola modificata per esplodere munizionamento cal.7,65 e carte di credito trafugate negli due appartamenti del nisseno che, stando agli accertamenti, sarebbero state utilizzate per acquistare oggettistica varia negli esercizi commerciali nonché carburante nei locali distributori di benzina.

Una volta arrestato e trasferito in carcere la difesa dell’imputato ha così chiesto alle autorità giudiziarie un provvedimento restrittivo minore consistente nei domiciliari con applicazione del braccialetto elettronico.

Di Pietro Geremia

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Pietro Geremia