Sembra terminare la vicenda giudiziaria che ha coinvolto un imprenditore di 29 anni originario di Canicattì.
Tutto avrebbe avuto inizio lo scorso 27 giugno quando gli uomini dell’arma dei carabinieri, effettuando un’irruzione all’interno dell’abitazione dell’imputato sita in contrada Carlino e derivante da una fitta attività investigativa, erano riusciti a rinvenire una cassaforte sotterrata con all’interno 46.900 euro oltre ad un borsello con 6.900 euro e 8 involucri di cocaina con tanto di bilancino elettronico, 2 paia di forbici e nastro per il confezionamento della droga stessa.
Una volta recuperata la significativa quantità di sostanza stupefacente e il denaro contante il ragazzo era stato immediatamente arrestato con l’accusa detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti per poi essere posto ai domiciliari su disposizione dell’autorità giudiziaria.
Intanto la difesa del 29enne avrebbe dato l’avvio al patteggiamento con il pubblico ministero titolare delle indagini giungendo ad un accordo che prevedrebbe 3 anni, 4 mesi di reclusione e 30.000 euro di multa che saranno vagliati nelle prossime settimane dal Gip del Tribunale di Agrigento.
Di Pietro Geremia












