Canicattì, grande successo per il convegno “La verità nascosta: Le conclusioni dell’antimafia sul depistaggio Borsellino”

Canicattì, grande successo per il convegno “La verità nascosta: Le conclusioni dell’antimafia sul depistaggio Borsellino”

Nella giornata di ieri è stata presentata presso il centro culturale San Domenico di Canicattì la relazione conclusiva della Commissione regionale antimafia sul depistaggio Borsellino.

All’evento, moderato dal giornalista Cesare Sciabarrà, hanno partecipato il presidente della Commissione regionale antimafia Claudio Fava, il procuratore capo di Agrigento Luigi Patronaggio e il membro della Commissione regionale antimafia Carmelo Pullara i quali hanno discusso dell’intricatissimo mosaico di fatti ed eventi inerenti alla strage di via D’Amelio, irta di scenografici depistaggi e probabili collusioni di interessi tra Cosa nostra e centri di potere in capo ai più alti livelli istituzionali.

Le 80 pagine della relazione, portata avanti e conclusa dalla commissione parlamentare d’inchiesta e vigilanza sul fenomeno della Mafia e della corruzione in Sicilia, hanno dunque fatto venire alla luce alcune delle sconvolgenti verità su uno dei più controversi cold case italiani degli anni ’90, senza però “sostituirci all’autorità giudiziaria – ha commentato l’on. Claudio Fava – ma seguendo il principio di responsabilità che le istituzioni devono avere nei confronti della strage di via D’Amelio”.

“Ai tempi dell’attentato regnava il caos più assoluto e questa è una costante di tutti i delitti eccellenti e delle grandi stragi insieme all’intervento di una manina pronta a far sparire appunti e carte particolari” – ha dichiarato invece Patronagggio.

Alla conferenza, oltre gli illustrissimi ospiti, sono stati inoltre presenti il sindaco di Canicattì Ettore di Ventura, l’assessore alla P.I. beni e attività culturali Katia Farrauto e svariati membri delle autorità civili e militari.

Di Pietro Geremia

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