In seguito alle innumerevoli polemiche suscitate a Canicattì durante la settimana della legalità di quest’anno ed in particolare al flop scaturito dalla mancata partecipazione della popolazione dell’hinterland ai convegni organizzati dalle locali associazioni nello scorso weekend, il Sindaco Ettore Di Ventura ha pubblicato un post sul proprio profilo social di Facebbok esteriorizzando il proprio pensiero sull’argomento: “La maggioranza dei canicattinesi, a differenza di quello che qualcuno possa essere portato a pensare, è profondamente legata e affezionata alla figura dei propri eroi, morti ammazzati per mano della mafia. Noi tutti siamo fieri di essere canicattinesi, perché anche Rosario Livatino e Antonino Saetta sono canicattinesi. La scarsa partecipazione al convegno organizzato dalle associazioni, e le conseguenti, dure, parole usate dal Procuratore Nazionale Antimafia, ci devono però far riflettere” – continua Di Ventura. “Cos’è successo? Scarsa pubblicizzazione? Distanza della gente dai temi della legalità, o addirittura paura di accostarsi alle iniziative antimafia? Io non credo si tratti di nulla di ciò. Penso piuttosto che la gente comune, quella che è mancata, semplicemente sia stanca di convegni di questo genere, sia stanca della legalità raccontata e rappresenta, ma sia desiderosa di legalità militante, la legalità fatta azione quotidiana.” “La gente – prosegue il sindaco – si è stancata probabilmente, ma se non si creano momenti di confronto con i giovani, chi è che dovrebbe mandare i giusti segnali? La scuola, la chiesa, la famiglia? Sicuramente, ma è bastevole? Credo sia il caso di ripensare questi incontri in altra maniera, alternativa al modello dei soliti convegni”. “Come comunità – conclude il primo cittadino di Canicattì -, non possiamo non sentirci portati ad un profondo senso di responsabilità che ci guidi verso una maggiore capacità di trasformare questi momenti di confronto, di ricordo, di crescita culturale e sociale, di memorie, in elementi fondanti e fattivi che rafforzino il nostro senso di appartenenza, sapendo che mai abbastanza si potranno onorare i nostri eroi. Sapendo che si potranno onorare solo attraverso il quotidiano vissuto del loro esempio”.

Di Pietro Geremia

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri. Fondatore della testata giornalistica Siciliareporter.com, in pochi anni , è riuscito a far diventare il portale un importante punto di riferimento per l'informazione siciliana.