Sono ben 10 gli anni di reclusione chiesti da parte del pubblico ministero per C.C., dipendente comunale 53enne di Canicattì.
Tutto ha avuto inizio lo scorso 18 ottobre quando gli uomini dell’arma dei carabinieri, dopo una solerte e attenta indagine che si sarebbe avvalsa pure dell’utilizzo di un drone, sarebbero riusciti ad individuare in un terreno sito nelle campagne di Naro oltre 30 tonnellate di marijuana (in parte già confezionata in sacchi, in parte in fase di essiccazione e in parte sita all’aperto con piante alte quasi due metri) nascosta in un casolare e gelosamente custodite da parte del pubblico dipendente canicattinese oltre che da 2 palermitani di 19 e 21 anni.
Durante le operazioni di controllo sarebbe stata ritrovata pure una pistola calibro 9 in ottimo stato di conservazione e circa 50 cartucce tutte riconducibili al dipendente comunale che, ironia della sorte, in passato avrebbe ricoperto pure il ruolo di vigile urbano per poi passare all’ufficio Tributi.
Una volta arrivati al processo dunque, per il quale Lunedì sarà emessa la sentenza da parte del giudice, il pm Paola Vetro ha chiesto la condanna a 10 anni per C.C. per i reati di coltivazione di droga, possesso illegale di arma e ricettazione mentre invece per i suoi 2 complici sono stati proposti solo 3 anni di reclusione per coltivazione di droga.
Di Pietro Geremia