Sono circa dieci mila le dosi di vaccini effettuati al poliambulatorio di via Pietro Micca a Canicattì al quale fanno capo i comuni del distretto socio sanitario D3: Castrofilippo, Campobello di Licata, Camastra, Naro, Ravanusa, Grotte, Racalmuto. Il dato va dalla fine del mese di aprile ad oggi e si riferisce a prime e seconde dosi del siero che è stato inoculato dal personale dell’Usca e medico in servizio presso il distretto di Canicattì. Un dato destinato ad aumentare perché da qualche giorno è stato dato il via libera alla vaccinazione anti covid dei medici di famiglia che operano all’interno del distretto sanitario di cui il comune di Canicattì è capofila.

Numeri che sarebbero potuti essere molto più importanti se ad esempio sarebbe stato aperto l’hub vaccinale a Canicattì di cui si parla dallo scorso mese di marzo ma per il quale al momento rimane tutto fermo. Per questo motivo il sindaco di Canicattì ha inviato una lettera al Presidente della Regione, al Prefetto ed all’Asp di Agrigento chiedendo di accelerare i tempi per l’avvio del punto vaccini in città che dovrebbe servire anche gli utenti dei comuni dell’hinterland come ad esempio Castrofilippo.

Intanto, a Grotte, è stata completata la campagna di vaccinazione delle persone anziane. Campagna che ha visto l’adesione di circa 100 anziani che risiedono nel comune agrigentino che sono stati vaccinati direttamente al proprio domicilio. “Un caloroso ringraziamento al dottore. Marco Di Maggio e all’infermiere Salvatore Terrana per la collaborazione- dichiara il Sindaco Alfonso Provvidenza-.
Tutti gli anziani over 80 che volessero fare il vaccino presso la propria abitazione possono ancora contattarci per prenotare la visita di personale dell’Azienda Sanitaria provinciale di Agrigento che provvederà all’inoculazione dei sieri”