Emergono importantissimi particolari nelle indagini inerenti all’omicidio dell’agricoltore Vincenzo Sciascia Cannizzaro.
A distanza di quasi un mese dal quel maledetto 27 settembre in cui il 60enne venne ucciso nelle campagne di Canicattì con due colpi di arma da fuoco pare infatti che proprio la pistola protagonista della vicenda sia stata finalmente ritrovata nelle campagne adiacenti al luogo del delitto da parte dei poliziotti appartenenti al locale commissariato coadiuvati dai colleghi della Squadra Mobile di Agrigento e dagli uomini dell’arma dei carabinieri.
L’omicidio, commesso dal reo confesso Carmelo Rubino, sarebbe da ricondurre a questioni legate a problemi di vicinato maturate in una escalation di violenza tale da condurre il killer ad impugnare la pistola e premere il grilletto contro lo sfortunato agricoltore canicattinese.
Di Pietro Geremia