Canicattì, partorisce ma rischia di vedersi portare via la figlia: 15enne ottiene il riconoscimento

Canicattì, partorisce ma rischia di vedersi portare via la figlia: 15enne ottiene il riconoscimento

Una storia a lieto fine quella che ha visto come protagonista una ragazza di soli 15 anni originaria di Canicattì.

Lo scorso 30 luglio Giulia – nome di fantasia – si era recata presso il reparto di ginecologia dell’Ospedale “Barone Lombardo” per partorire la propria bambina. Una volta messa a mondo la figlioletta, la ragazza sarebbe incorsa in un divieto legislativo che impedisce ai minori di 16 anni la responsabilità genitoriale e che le avrebbe fatto probabilmente perdere la neonata tra i duri meandri dei servizi sociali e delle adozioni.

Nonostante la giovanissima età però, Giulia avrebbe dato prova di una risoluta caparbietà decisamente fuori dal comune per una ragazza della sua età dando così mandato al proprio legale Gioacchino Sanfilippo di presentare un ricorso d’urgenza ai sensi dell’art. 250 del codice civile

(prevendente i casi di riconoscimento genitoriale) presso il giudice tutelare il quale, una volta vagliata attentamente la situazione e verificata la maturità psicofisica della minorenne, avrebbe autorizzato la madre a riconoscere la figlia che quindi assumerà il proprio cognome.

“Sono molto contento per questo successo professionale in quanto la mia cliente, pur essendo giovane, ha sentito fin dal principio la responsabilità materna dimostrando di non voler assolutamente perdere la propria bambina a cui darà tutto l’amore di cui avrà bisogno” – ha commentato l’Avv. Gioacchino Sanfilippo.

Di Pietro Geremia

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Un commento su "Canicattì, partorisce ma rischia di vedersi portare via la figlia: 15enne ottiene il riconoscimento"

  1. Marianora   10 Agosto 2019 at 23:50

    Un plauso a questa giovane madre, che ha dimostrato un vero senso materno che l ha spinta a lottare per amore della sua creatura…. L amore puro di mamma vince su tutto

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