Canicattì, rifiuti ingombranti: interrogazione del Consigliere Falcone

Canicattì, rifiuti ingombranti: interrogazione del Consigliere Falcone
Fabio Falcone M5S, iterrogazione Tari

Riceviamo e pubblichiamo:

Al Sindaco del Comune di Canicattì
All’assessore di competenza del Comune di Canicattì
Al Segretario Generale del Comune di Canicattì
E p.c. al Presidente del Consiglio Comunale di Canicattì

Oggetto: interrogazione Decreto ingiuntivo da parte della società Omnia del 5 marzo 2019 in forma orale e scritta

Il sottoscritto consigliere comunale Falcone Fabio capogruppo del Movimento Cinque Stelle, in data
15/03/19 e 01/04/19 ha richiesto a codesto ente tutta la documentazione e registrazione contabile afferente il
Decreto Ingiuntivo opposto dalla Società Omnia srl p.iva 02594440840 con sede legale in Licata (AG)
relativamente alla raccolta dei rifiuti ingombranti

VISTO

il decreto ingiuntivo n.168/2019 del 21/02//2019 e R.G. n. 3137/2018 emesso dal Tribunale di Agrigento –
sezione civile a seguito del ricorso presentato dal legale della società Omnia srl in data 16/02/2019, che
ingiunge al Comune di Canicattì di pagare senza dilazione la somma di € 887.404,65 oltre interessi e spese
legali
VISTO

la conferenza stampa tenutasi presso il centro culturale di San Domenico in data 09/03/2019 in presenza del Sindaco Avv. E. Di Ventura, l’Ass. all’ambiente, R. Vella, ed il responsabile tecnico Servizi Ecologici Ambientali G. Principato, a seguito della quale emerge un aumento spropositato della raccolta dei rifiuti

ingombranti rispetto ad altri periodi e ad altre città quali Favara e Agrigento. A Canicattì, infatti, nel periodo interessato risultano essere state raccolte circa 7 tonnellate al giorno rispetto ad una tonnellata dei periodi
pregressi, motivo per cui le fatture hanno raggiunto cifre esorbitanti.
A precisa domanda da parte di un
giornalista, il Sindaco ha dichiarato che politicamente si è posto il problema sull’ eccessiva quantità della raccolta dei rifiuti ingombranti e pertanto da settembre 2018 ha apportato dei rimedi per ridurre gli importi.
Lo stesso però non ha indicato quali provvedimenti e controlli sono stati presi per il periodo relativo al
decreto ingiuntivo
ESAMINATA
tutta la documentazione sono emerse i seguenti dati e le seguenti criticità ed inesattezze

1. Il periodo interessato dal decreto ingiuntivo decorre dal 04/07/2017 al 17/09/2018

2. Le date delle fatture che riguardano il decreto datano dal 31/01/2018 al 21/09/2018

3. Da queste fatture si evincono spese di trasporto pari ad € 25.250,00 per un totale di 101 trasporti da Canicattì a Licata

4. Vi sono spese per noleggio mezzi scarrabili tipo Adamoli pari ad un totale € 9.700,00. Ogni mezzo ha avuto un costo unitario giornaliero pari a € 25,00

5. Dalla data 23/08/2017 vi è stato un aumento del costo per tonnellata di rifiuti ingombranti da € 230,00 a 270,00

6. Le fatture emesse sono n.46

7. I relativi formulari sono 264, nella maggior parte delle fatture troviamo un addebito di € 1,50 per formulario

8. Tra i 264 formulari n. 91 non sono stati consegnati, n.70 presentavano i dati relativi alla pesata mentre n.103 erano sprovvisti di pesata

9. In più di 13 mesi, esattamente 420 gg, la Società Omnia srl dichiara di avere smaltito 2963 tonnellate pari a circa 7 tonnellate di ingombranti al giorno, per un totale di circa € 880.000 pari a circa € 2 mila al giorno

10. Dall’ elenco dei mandati di pagamento a favore della Omnia srl si evince che il nostro Ente
– nell’anno 2016 (dal 7/11) ha pagato fatture per un importo di € 23.377,
– nell’anno 2017 ha pagato fatture per un importo di € 299.182,
– nell’anno 2018 ha pagato fatture per un importo di € 302.705.

IN PARTICOLARE TUTTO CIO’ PREMESSO E CONSIDERATO, SI INTERROGANO LE SS.LL. AL FINE DI CONOSCERE IN FORMA SIA VERBALE CHE SCRITTA

1. Per quale motivo il problema dell’eccessiva raccolta dei rifiuti ingombranti e relativo costo è stato sollevato solamente in occasione dell’ emissione del decreto ingiuntivo quando lo stesso poteva essere già affrontato in precedenza?

2. Con quale provvedimento il nostro Ente ha autorizzato l’aumento della quota per tonnellata da € 230,00 a € 270,00?

3. Chi era il funzionario/dirigente responsabile addetto al controllo della relativa
documentazione contabile e amministrativa emessa dalla società Omnia Srl visti i numerosi dati mancanti nei formulari tipo i dati della pesata, del numero di targa del veicolo, la firma del responsabile della pesata ?

4. Chi, in quel periodo, svolgeva il ruolo di Assessore all’ ambiente?

5. Come mai il 26% (70 formulari) sono stati acquisiti con l’allegata pesata elettronica senza indicazione della targa e/o numero telaio dei veicoli che hanno trasportato gli ingombranti?

6. Come mai il 40% (103 formulari) sono stati acquisiti senza l’allegata pesata elettronica?

7. Come mai, a seguito di istanza di acquisizione dei documenti ai sensi della legge sulla trasparenza amministrativa, il restante 34% (91 formulari) non sono stati consegnati?

8. Esiste un contratto o una convenzione afferente il noleggio degli scarrabili nel periodo dell’emergenza rifiuti? In caso positivo chi era il funzionario/responsabile che ha firmato
tale convenzione e quali sono stati i criteri di valutazione per addivenire agli accordi presi?

Fabio Falcone

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