Nei giorni scorsi il sostituto procuratore di Agrigento Paola Vetro ha chiesto il rinvio a giudizio per 62 persone, a cui sembra apparterrebbero autisti di mezzi di soccorso e camionisti, accusate di interruzione di pubblico servizio.

Tutto avrebbe avuto inizio dal ritrovamento di un cellulare di uno degli imputati, quasi tutti di Canicattì, il quale era inserito all’interno di un gruppo whatsapp denominato “Uomini immiezzu a via” in cui i membri, secondo l’accusa, pare si scambiassero informazioni in maniera costante e coordinata sulla presenza di posti di blocco ed autovelox interrompendo di conseguenza i servizi di controllo delle forze dell’ordine.

A scoprire il tutto e portare avanti le indagini sono stati gli uomini appartenenti al Commissariato di Polizia di Canicattì i quali, dopo aver raccolto tutto il materiale probatorio, hanno passato la palla alla magistratura facendo così avviare l’iter procedurale concluso con la richiesta di rinvio a giudizio che avrà luogo il prossimo 25 Novembre davanti al Gip Alesandra Vella.

Di Pietro Geremia