Brutte notizie per l’amministrazione comunale di Canicattì. In seguito al blitz operato la scorsa settimana all’interno del centro di raccolta rifiuti sito in contrada Calandra dai: poliziotti del commissariato di Canicattì, agenti della polizia provinciale e funzionari dell’Asp, nella giornata di oggi, presso lo stesso centro, sono stati posti i sigilli di sequestro per quella che sembrerebbe un’ipotesi di danno ambientale. L’operazione è stata effettuata dagli agenti del commissariato di Canicattì, coordinati dal vice questore Cesare Castelli , dalla polizia provinciale di Agrigento e dagli uomini dell’Arpa e sembra essere scaturita in seguito alle numerosissime lamentele sulla presenza di cumuli di spazzatura lasciata a marcire, odori nauseabondi e liquidi sospetti pervenute da parte dei cittadini preoccupati per la propria salute.
Di Pietro Geremia












