Canicattì, tentata truffa online: giovane mette in vendita scooter e viene adescato

Canicattì, tentata truffa online: giovane mette in vendita scooter e viene adescato
Truffa Web , Canicattì

La storia che stiamo per raccontarvi riguarda Luciano, un giovane di Canicattì che nei giorni scorsi è statao vittima di una tentata truffa online.

Questi i fatti inviati alla nostra redazione dal protagonista della vicenda:

“Spett.le redazione di Sicilia Reporter, vi scrivo questa mail per raccontarvi una disavventura vissuta in prima persona nei giorni scorsi, al fine di evitare che qualcun’altro possa cadere nella trappola di gente senza scrupoli che tenta di approfittarsi della buona fede della gente.

Nei giorni scorsi, ho pubblicato, su un sito che si occupa di acquisti/vendite online, un annuncio inerente la vendita del mio scooter, con relativa descrizione e prezzo richiesto, dopo poche dall’avvenuta pubblicazione sono stato contattato, via mail, da una donna francese che diceva di essere residente in Africa , interessata alla mia inserzione.

Nella mail veniva specificata l’intenzione di acquistare il motociclo e di effetture bonifico per intero per un importo di 1900 euro, come da mia richiesta, inserita nell’inserzione.

Successivamente ricevo un’altra mail , che aveva come mittente una banca estera, dove mi si informava che la donna aveva effettuato un bonifico da 1200 euro e , per completare la transazione e ricevere la restante somma , avrei dovuto fornire i documenti del mezzo e il codice della spedizione oltre al pagamento di una tassa di 800 eu per la spedizione estera che mi sarebbe stata rimborsata insieme alla restante somma .

Naturalmente non ho effettuato nessun pagamento e tantomeno fornito dati sensibili. Con questa mia segnalazione invito a prestare massima attenzione poichè Internet è una giungla popolata da truffatori senza scrupoli!!! ”

Le truffe sui siti di acquisti e vendite online sono spesso davvero ben congegnate ma, fortunatamente, basta poco per accorgersi del raggiro ed evitare di cadere nel tranello. L’idea di base del cyber criminale è quello di ottenere un oggetto evitando di pagare. Il funzionamento è molto semplice.

Il venditore viene contattato da un utente, molto spesso di sesso femminile, che dice di essere interessata all’oggetto. La mail è scritta in un italiano scorretto ma, trattandosi di una persona straniera, ciò potrebbe essere anche ammissibile. Nel testo della e-mail il presunto acquirente comunica, nella maggior parte dei casi, di essere residente in Costa d’Avorio e che è disposta al pagamento per la spedizione internazionale, offerto dalle poste, attraverso PayPal.

Una volta comunicati i propri dati per eseguire il pagamento, il venditore vedrà arrivare due distinte comunicazioni attraverso la posta elettronica. La prima è dell’utente che conferma il pagamento. La seconda è una strana comunicazione da PayPal Control o Banca Estera che, confermando l’avvenuto pagamento, ci informa che i soldi saranno disponibili solo dopo aver fornito il codice della spedizione.

Lo scooter oggetto della tentata truffa.

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