Canicattì, problematiche ospedale barone Lombardo
Canicattì, problematiche ospedale barone Lombardo

Aumentano i casi di coronavirus in città, si è registrato un terzo caso, si tratta di una dottoressa che presta servizio nel reparto di medicina dell’ospedale barone Lombardo di Canicattì.

Una notizia che ha destato non poca preoccupazione in molti cittadini e negli stessi degenti , operatori, medici preoccupati per un possibile focolaio all’interno dell’ospedale.

” Purtroppo, dopo numerosissime note, incontri, rassicurazioni, continuo a constatare approssimazione nella diffusione delle informazioni da parte dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento – afferma il sindaco di Canicattì – In queste ultime ore la stampa riporta la notizie di un terzo caso nella nostra città “Proprio a Canicattì sarebbe risultata positiva una dottoressa, posta già in quarantena, in servizio al reparto di medicina generale dell’Ospedale Barone Lombardo. “

Da fonti non ufficiali, visto che si continua ad informare solo il Sindaco della città in cui risiede il soggetto risultato positivo, siamo venuti a conoscenza che in ogni caso il soggetto abbia il domicilio nella nostra città.
Da Sindaco esprimo profondo rammarico. E’ inconcepibile come situazioni così delicate possano essere gestite in questo modo.

Mi riservo di tutelare la mia comunità anche in sede giudiziaria per le superficialità riscontrate nella gestione dell’emergenza relativamente ai casi riscontrati positivi da Covid-19. L’ASP si attrezzi con una regia unica e fornisca informazioni precise, dettagliate, e soprattutto a chi di competenza.”

Pietro Geremia, classe 1989. Studente di Giurisprudenza con la passione della criminologia, storia antica e del fitness. Svolge l'attività di volontario presso la Croce Rossa Italiana dove ha partecipato a numerose attività tra cui l'assistenza sanitaria durante il terremoto dell'Abruzzo 2016.