Ragazza di Canicattì rimasta ferita a Torino durante la finale di Champions League , su maxi schermo, in piazza San CarloTra le le migliaia di tifosi travolti a Torino, in Piazza San Carlo, durante la finale di Champions League trasmessa sul maxi schermo,  anche una ragazza di Canicattì, Gessica Lionte, ancora sotto shock per quello che è successo. “All’improvviso mi sono ritrovata per terra, un botto e si è scatenato il panico. Pensavo ad un attentato terroristico, tremava tutta la terra – ci racconta Gessica – in pieno secondo tempo qualcuno ha  cominciato a gridare bomba, bomba, in una piazza San Carlo stracolma, si parla di oltre 30 mila tifosi presenti. Tutti hanno iniziato a correre, sono caduta per terra e mi hanno travolto, ho perso il cellulare e la borsa. Sembrava uno tsunami, ci sono stati  almeno 3  flussi . In quel momento  pensavamo ad un camion perchè da come si muoveva la folla sembrava inseguita  da qualcuno. Lasciando perdere i tagli su tutto il corpo, nervo mediano reciso,  punti e caviglia distrutta, nonostante tutto voglio “ringraziare”  chi ha scatenato il panico iniziando ad urlare “è scoppiata una  bomba” senza avere nessuna certezza,  ha scatenato una psicosi collettiva  non più controllabile. Anche ieri sera,  ho scoperto quanto amo la mia vita e quanto misera è  invece quella di chi vive per scatenare terrore !!! ” . Una testimonianza diretta,  senza giri di parole , uno sfogo da parte della nostra concittadina più che condivisibile. A Gessica, che per fortuna non ha riportato ferite gravi, auguriamo una pronta guarigione. Così come ci auguriamo che coloro che sono stati meno fortunati riportando ferite più serie possano riprendersi  al più presto. La cronaca di una nottata di terrore evidenzia come l’allarme terrorismo ha scatenato la psicosi collettiva,  ha generato il panico e la scena è stata delle peggiori, molti hanno pensato ad una bomba. La gente ha cominciato a scappare,  tantissimi i tifosi  caduti calpestati da altri tifosi in preda al panico.  A terra sangue, bottiglie rotte, scarpe e indumenti persi. Sul posto le forze dell’ordine hanno subito cercato di riportare la calma e chiamato oltre quindici ambulanze che hanno medicato sul posto i primi feriti  e trasferito gli altri nei vari ospedali cittadini. I  feriti risultano più di 600,  di cui sei in codice rosso (un bambino di tre anni sarebbe in  prognosi  riservata). In maggioranza si tratta di contusioni e tagli procurati dalle cadute nella calca e sui cocci di bottiglia. https://www.youtube.com/watch?v=ieYAUcuDYyk&feature=youtu.be

Davide Difazio, giornalista iscritto all’albo nazionale dei giornalisti, elenco pubblicisti Sicilia, dal 09/05/2003 N° di tessera 098283, protagonista di diverse trasmissioni televisive in Rai e Mediaset ha collaborato con diverse testate giornalistiche nazionali ottenendo risultati lusinghieri. Fondatore della testata giornalistica Siciliareporter.com, in pochi anni , è riuscito a far diventare il portale un importante punto di riferimento per l'informazione siciliana.