I sindacati CGIL, CISL, UIL e UGL, che unitamente a Sunia, Sicet e Uniat, i sindacati degli inquilini, hanno preso parte agli incontri della cabina di regia sulle misure relative all’inclusione sociale, hanno dichiarato di mostrare preoccupazione per il ritardo sui tempi di avvio dei progetti per la risoluzione dell’emergenza abitativa di Catania. Secondo i dati, sono infatti circa 5.000 le famiglie nelle graduatorie che aspettano da anni una soluzione per problemi abitativi e circa 4.000 quelle interessate a procedure di sfratto. L’obiettivo delle azioni sull’inclusione sociale dunque, sarà quello di realizzare progetti rivolti alle famiglie che perdono il lavoro, ma anche all’accompagnamento all’abitare di cittadini Rom e camminanti. CGIL, CISL, UIL e UGL infine, ritengono fondamentale che venga subito avviato l’iter per l’apertura dell’Agenzia della casa, i cui locali sono stati già stati individuati, sia in fase provvisoria che definitiva.
Di Pietro Geremia












