Dopo diversi mesi di indagini, la polizia postale di Catania è riuscita a smascherare un 73 enne al vertice di una setta religiosa che plagiava ragazzine e abusa delle minori con la complicità di altri adepti. A mettere fine a questi squallidi riti ci ha pensato la polizia di Catania che ha  arrestato il “Santone” che operava nel territorio catanese. L’uomo diffondeva  proclami ai suoi seguaci facendo credere che fosse l’incarnazione di un arcangelo e con questo stratagemma  plagiava ragazzine minorenni per avere rapporti sessuali con loro. L’inchiesta, denominata dei 12 apostoli, condotta  dalla procura di Catania, fu avviata nella primavera del 2016, quando la polizia postale iniziò ad indagare su presunte violenze sessuali compiute su minori. L’indagine è partita grazie alla denuncia di una madre che casualmente scoprì sul cellulare della figlia le violenze che la ragazzina subiva. La minorenne infatti, aveva scritto dei messaggi su una chat privata confidandosi con un’amica. Secondo quanto è emerso dagli atti giudiziari, le minorenni erano costrette  a mettere in atto una serie di servizi in beneficio del “Santone” dovevano lavarlo, vestirlo, pulire la sua abitazione e soddisfare anche le sue richieste sessuali, talvolta anche in gruppo. Le vittime erano costrette anche a sottoscrivere delle lettere in cui dichiaravano il loro amore per il 73enne  e di essere consenzienti alle sue richieste sessuali. Gli abusi sarebbero stati portati avanti per quasi mezzo secolo e venivano classificati come azioni mistiche e spirituali, aventi valenza religiosa. La polizia ha sequestrato lettere ed elenchi contenenti i nominativi di migliaia di iscritti. In casa di due degli indagati sono stati sequestrati inoltre, sessanta mila euro  in contanti. Soldi che venivano versati dalle vittime come  multe se le stesse esternavano dubbi o non aderivano alle richieste dell’uomo e delle sue collaboratrici. L’accusa per tutti è  “associazione a delinquere finalizzata alla violenza sessuale aggravata ai danni di minori”. I magistrati della procura di Catania, hanno elogiato il lavoro svolto dalla polizia posta definendolo encomiabile.