Nel corso dell’anno scolastico 2016/2017, una docente di scuola primaria di Agrigento è stata assegnata permanentemente nella provincia di Milano a causa dell’algoritmo del ministero dell’Istruzione.
Questo caso, comune tra gli insegnanti neoassunti in Sicilia, ha portato a una lunga serie di contenziosi nei tribunali di tutto il Paese a seguito di trasferimenti forzati verso le province settentrionali.
Inizialmente respinto dal tribunale di Milano e successivamente confermato in appello, il ricorso della donna ha trovato una svolta cruciale alla Corte di Cassazione.
Quest’ultima ha stabilito che nella materia della mobilità, la responsabilità della scelta della sede grava sul ministero, non sul docente.
La sentenza della Corte d’appello di Milano, emessa in seguito, ha corretto il giudizio negativo del tribunale, ordinando il trasferimento immediato dell’insegnante e creando un importante precedente in ambito di mobilità scolastica.
Dopo anni di battaglia legale, l’insegnante è finalmente riuscita a fare ritorno nella sua provincia d’origine. Questo complesso procedimento è stato guidato da un team di avvocati composto da Laura Cacciatore, Francesca Palumbo e Giuseppe Limblici.