scheda elezione

 “C’è il rischio di “controllo del voto” alle imminenti elezioni amministrative”. Lo sostiene il segretario regionale del Pd Sicilia, Anthony Barbagallo che “per questa ragione scrive ai prefetti dell’Isola per chiedere un incontro finalizzato a sollecitare specifiche disposizioni per limitare l’ingresso in cabina elettorale del telefono, strumento attraverso il quale si può esercitare il controllo del voto, limitando la libera volontà popolare ed inquinando la democrazia”.


La segreteria inoltre invita anche i segretari regionali di tutti i partiti ad assumere analoga iniziativa e dare, fin da subito, disponibilità agli incontri con i prefetti, per dare un segnale concreto e visibile contro il “voto pilotato che impedisce l’esercizio di un diritto garantito dalla Costituzione”.

L’impulso è stato lanciato dall’ex presidente della commissione regionale antimafia Lillo Speziale, nel corso della direzione regionale del PD di sabato scorso e che è divenuto un ordine del giorno all’attenzione della segreteria regionale.

Anche il segretario Provinciale agrigentino, Simone Di Paola, interviene con una nota inviata al Prefetto di Agrigento.

“Facendo seguito alla presa di posizione assunta dal Segretario Regionale del Partito Democratico, in data 30 – 05 – 2022, nella quale veniva rimarcato il bisogno impellente di assumere ogni iniziativa ritenuta utile ed opportuna al fine di garantire, nel modo più rigoroso possibile, il libero esercizio del voto dei cittadini, chiamati alle urne il 12 giugno in occasione del rinnovo dei sindaci e dei Consigli comunali di diversi comuni della Sicilia, scongiurando – anche in potenza – il rischio che possano essere esercitate forme di condizionamento o peggio di controllo di tale diritto, attraverso l’uso di strumenti tecnologici, in tal senso si chiede alla S.V. di voler adottare ogni opportuna precauzione affinché ciò non accada.

In particolare, si chiede di voler assicurare con ogni mezzo possibile che all’interno dei seggi venga fatta rispettare rigorosamente la norma che inibisce l’accesso in cabina elettorale del telefono cellulare o di qualsivoglia strumento tecnologico potenzialmente funzionale a forme di condizionamento della libertà di voto del cittadino.

Più in generale si auspica altresì ogni altra iniziativa ritenuta idonea in tal direzione. Ci auguriamo che anche altre forze politiche vogliano far sentire la propria voce, così da salvaguardare i cittadini e le loro prerogative. Certi di un positivo riscontro a tale proposta, nella speranza che venga colto lo spirito propositivo della presente proposta, rivolgiamo cordiali saluti.”